mercoledì 31 dicembre 2008

"Giù le mani dai bambini!" - Sabato 3 Gennaio tutti a Latina

La pedofilia è uno dei mali oscuri della nostra società e tra questi il più grave e sentito da tutta la collettività, perché i protagonisti delle tante storie tristi e agghiaccianti sono i bambini, piccole esistenze che si spezzano per il brutale impatto di adulti deviati, generando terribili effetti. Da specifici studi è risultato che, rispetto alla media della popolazione, i bambini coinvolti in casi di pedofilia hanno una probabilità più alta del 500% di ammalarsi in età adulta di depressione e del 400 % di ricorrere al suicidio.

L’Organizzazione Provinciale di Latina di “Gioventù Italiana”, movimento giovanile de “LaDestra”, sposa l’importante iniziativa del Dipartimento “Donne” del Partito a sostegno di una Proposta di Legge contro la pedofilia, presentata nei giorni scorsi presso la Corte di Cassazione di Roma.

“Giù le mani dai bambini!” è lo slogan promosso nell’ambito del pieno appoggio all’idea e che verrà divulgato in occasione dell’apertura ufficiale in Provincia di Latina della raccolta firme, programmata per Sabato 3 Gennaio in Piazza del Popolo a Latina, dalle ore 16 alle ore 21. All’indomani di quella che sarà la prima tappa sul territorio, anche nelle altre città principali della Provincia saranno allestiti gazebo e punti informativi per raccogliere le adesioni di cittadini che vorranno sostenere la Proposta di Legge di iniziativa popolare concernente appunto “Disposizioni in materia di violenza sessuale sui minori e di pedopornografia”.

“La proposta in questione prevede il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale e pedopornografia, oltre ad elevare sensibilmente le pene previste. Si stabilisce, inoltre, che i soggetti resisi colpevoli saranno interdetti permanentemente dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, e da ogni ufficio o servizio in Istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori” spiega il Segretario Provinciale di “Gioventù Italiana”, Francesco Ciccone.

“Contro la pedofilia un minuto del tuo tempo vale il sorriso di un bambino” è l’invito diretto che i ragazzi e le ragazze di “Gioventù Italiana” lanciano alle mamme, ai papà, ai fratelli maggiori, a tutta la città di Latina ed agli abitanti della Provincia, per iniziare il 2009 sotto il segno dell’impegno sociale per i più piccoli.

martedì 23 dicembre 2008


Gioventù Italiana Formia augura a tutti buone feste!!!

venerdì 19 dicembre 2008

sabato 13 dicembre 2008

Riunione Minturno 04/12/2008



“Gioventù Italiana” fa il pieno nel sud pontino!

Si è tenuta nei giorni scorsi a Scauri un’importantissima Riunione dell’Organizzazione Provinciale di Latina di “Gioventù Italiana”, il movimento giovanile del Partito de “LaDestra”. Un incontro fortemente voluto dal Segretario della Sezione di Minturno, Giuseppe Mastrianni, al fine di battezzare l’adesione di altre realtà del sud pontino alla piccola grande Famiglia di “Gioventù Italiana”. Alla presenza del Segretario Provinciale, Francesco Ciccone, si è ufficializzato l’ingresso nel movimento di numerosi giovani di Formia, Minturno e Santi Cosma e Damiano, testimonianza ineccepibile dell’ottimo lavoro condotto sul territorio in questi mesi. La Riunione, è giusto sottolinearlo, è stata aperta da un toccante intervento di Emilio Sparagna e Massimo Giglio, rispettivamente Segretario del Partito e di “Gioventù Italiana” a Formia, che hanno inteso ricordare Giovanni Cardillo, da sempre legato alle politiche sociali formiane, scomparso un anno fa ma ancora e per sempre presente nella mente, nei gesti e nel pensiero dei suo fratelli e camerati.

Al centro della discussione il bilancio delle attività intraprese nell’ultimo periodo e la programmazione delle iniziative che caratterizzeranno l’azione politico-comunitaria del movimento nei prossimi mesi. In primis l’intensificarsi della battaglia “Progettoh20 - Acque Sociali” per dire NO alla privatizzazione ed alla speculazione sul bene più prezioso, oggi ancor più d’attualità dopo le indicazioni scaturite dalla Conferenza dei Sindaci svoltasi il 13 Dicembre. Altrettanto importanti gli altri argomenti che hanno rivestito il ruolo di priorità e tali saranno considerate da “Gioventù Italiana”: lotta per l’eliminazione delle barriere architettoniche, inchiesta sulla situazione delle scuole nella nostra Provincia, sfida alle morti bianche, coinvolgimento delle giovani generazioni nelle scelte amministrative e politiche delle nostre città. Accanto a questi temi i ragazzi de “LaDestra” intendono riportare sotto i riflettori le annose questioni relative alla carenza di infrastrutture per la nostra Provincia, le inespresse potenzialità sotto il profilo turistico ed economico e le infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e politico della terra pontina.


“Gioventù Italiana” Provincia di Latina – www.gipl.splinder.com – gipl@email.it



giovedì 11 dicembre 2008

mercoledì 10 dicembre 2008

Giammarco siamo tutti con te!

Gioventù Italiana Formia è vicino a Giammarco del Blocco Studentesco di Gaeta, ieri coinvolto in un incidente stradale e ora in coma a Roma. Dai Giammà siamo tutti con te!!!

martedì 2 dicembre 2008

venerdì 28 novembre 2008

Fantasmi durante il consiglio comunale a Terracina



Dopo la partecipazione al presidio notturno dello scorso Lunedì 24 Novembre sotto i portici del Municipio di Terracina in Piazza Garibaldi, i giovani de “LaDestra” tornano a far sentire la loro voce con una significativa azione conclusasi solo poche ore fa. Diversi militanti di “Gioventù Italiana” hanno, infatti, interrotto i lavori del Consiglio Comunale di Terracina con una protesta tutt’altro che simbolica. Coperti da lenzuola bianche, a mò di fantasmi, hanno occupato per alcuni minuti la platea della massima assise mostrando lo striscione “Ma riuscite a dormire la notte?”, per manifestare il proprio forte dissenso contro il mancato pagamento degli stipendi, da oltre sei mesi, agli operatori del Terzo Settore della Coop. Insieme da parte dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Stefano Nardi (110 persone impegnate nei Servizi Sociali della città).

Distribuiti decine di volantini ad amministratori e pubblico prima di essere allontanati dall’Aula dall’intervento delle Forze dell’Ordine. “Gioventù Italiana” ha inteso così sollecitare, e scuotere, le coscienze di chi siede tra i banchi di maggioranza ed opposizione affinché si giunga ad una soluzione per il problema che travolge gli oltre cento dipendenti da tanto, troppo, tempo in balia degli eventi, ormai in una situazione precaria che si aggrava giorno dopo giorno. “La ricchezza e la civiltà di una Città è data dall'attenzione e dall'assistenza verso i più deboli”. Togliere ai più deboli per “esigenze di cassa” è una forma di Violenza che sia la maggioranza che l’opposizione non possono e non devono più accettare. Il vero grande compito di chi amministra dovrebbe essere quello di supportare i cittadini nei momenti difficili, per aiutare, e non punire, chi è in difficoltà. A tutti coloro che hanno prestato la loro opera “per la collettività”, senza ricevere il dovuto compenso, va la nostra totale Solidarietà, ma la cosa che ci indigna di più, e che riteniamo insopportabile, è che tra i “creditori” del Comune ci sia un nutrito gruppo di lavoratori del Terzo Settore, che da sei mesi ormai non percepiscono lo stipendio, pur continuando a prestare il loro insostituibile servizio. L’incapacità, quindi, di sostenere economicamente la Politica Sociale dimostra che l’Amministrazione Nardi&Masci ha, evidentemente, altre priorità, rispetto alle quali ritiene di poter fare a meno dell’assistenza ai bambi ni, ai disabili, agli anziani in difficoltà. È così che si amministra?

Alla emblematica azione erano presenti i ragazzi delle realtà giovanili di Fondi, Formia, Minturno, Pontinia e Priverno con il Partito, il Segretario Comunale Gianluca Di Natale ed i Dirigenti Provinciali Francesco Ciccone, Davide Del Bono, Emilio Perroni e Paolo Capone. Lo stesso Partito de “LaDestra” ha intenzione di non abbandonare la battaglia degli operatori della Coop. Insieme e per questo motivo contribuirà con una propria proposta ai lavori dell’Assemblea Pubblica indetta per il prossimo 5 Dicembre

martedì 25 novembre 2008

Blitz notturno a Terracina: "Gioventù Italiana" solidale con gli operatori del Terzo Settore

La grave condizione che stanno vivendo da settimane i 110 dipendenti della Cooperativa Sociale “Insieme” di Terracina non poteva lasciare indifferenti i giovani de “LaDestra”. Una folta rappresentanza dell’Organizzazione Provinciale di “Gioventù Italiana” ha per questo motivo preso parte al presidio notturno in atto al Municipio di Terracina nella serata di Lunedì 24 Novembre, unendosi non solo idealmente alla protesta che negli ultimi giorni è culminata con l’occupazione di uno spicchio di Piazza Garibaldi nonostante le avverse condizioni climatiche. Accompagnati dal Segretario de “LaDestra” di Terracina, Gianluca DiNatale, e dai Dirigenti Provinciali Emilio Perroni e Paolo Capone, già da diverse settimane vicini alla causa, sono arrivati decine di ragazzi da Castelforte, Fondi, Formia, Lenola, Priverno, Sermoneta, per stringersi attorno alla disperata situazione che coetanei, ma soprattutto padri e madri di famiglia, stanno vivendo. Una dura lotta per la sopravvivenza la loro, visto che da mesi e mesi non ricevono stipendio.

Oltre all’impegno profuso dal Partito, ora anche “Gioventù Italiana” intende esprimere la propria totale solidarietà agli operatori del Terzo Settore. Non è ammissibile che un Comune abbandoni completamente ogni aspetto legato al Sociale, gravando sulla situazione personale di oltre cento lavoratori, e quindi oltre cento famiglie, fregandosene nel vero senso della parola delle conseguenze di tale comportamento. Mai come in quest’occasione dovrebbe essere logico ed immediato un taglio delle spese superflue, ad iniziare da patrocini e contributi a pioggia, per mantenere in vita i servizi che in ambito Sociale ed Umanitario vengono garantiti tutt’oggi dai 110 dipendenti della Cooperativa in questione. Come già proposto dal Segretario Gianluca DiNatale, iniziassero Consiglieri ed Assessori Comunali a devolvere il proprio rimborso per sopperire alle lacune in ambito finanziario. Rappresenterebbe un gran bel gesto, non credete? Ed allora sia da esempio lo stesso Assessore alle Finanze, rinunciando alla propria Segreteria, all’autista personale ed ogni altro accessorio per il quale le “risorse” sembrano non mancare mai, neppure adesso.

Tra le tende ed i sacchi a pelo i ragazzi di “Gioventù Italiana” hanno portato il loro entusiasmo e la grinta per invitare i 110 dipendenti a non mollare. Approfittando dell'occasione sono stati donati fiocchi bianchi per celebrare la "Giornata Internazione contro la Violenza sulle Donne". I giovani de “LaDestra”, inoltre, stanno organizzando una forte iniziativa in città per i prossimi giorni, allo scopo di sensibilizzare ogni terracinese, ogni studente, ogni imprenditore, ogni cittadino, perché quella che stanno subendo i lavoratori del Terzo Settore è una vera e propria “odissea di ingiustizia”. Il Sindaco Nardi, l’Assessore Masci e la combriccola del "Potere" sono avvertiti!

domenica 23 novembre 2008

martedì 18 novembre 2008

GIOVENTU' ITALIANA PER IL TAGLIO DELLE ACCISE

Luca Lorenzi dirigente di Gioventù Italiana dichiara : E’ iniziata la nostra battaglia contro le accise sulla benzina , solo così potremmo fermare il caro vita e ridare slancio alla nostra economia . I soldi lo Stato dovrà andarli a prendere a banche e finanziarie e non dalle tasche già ultra tassate dei cittadini . Scenderemo nelle piazze e raccoglieremo le firme famiglia per famiglia per sottoscrivere una proposta di legge per il taglio delle tasse sui carburanti .

Un paese è in ginocchio, un popolo all’affanno economico, spinto sull’oblio dei continui rincari dei beni di consumo e di prima necessità, dal continuo aumento dei prezzi dei servizi essenziali una volta pubblici , dall’impossibilità di accedere ad un mutuo per l’ acquisto della prima casa ed infine dal caro benzina .La situazione geopolitica internazionale impone un rialzo del prezzo del greggio venduto al barile, dovuto alla continua richiesta della materia prima da parte delle nuove potenze economiche orientali e dal potere di contrattazione di paesi membri dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ) che ad oggi impongono il prezzo della benzina sui mercati internazionali. Oltre a questa assurda situazione che vede il nostro paese come vittima del ricatto energetico internazionale, assistiamo al ricatto dei nostri governanti nazionali che in questi ultimi 50 anni non hanno saputo altro che aumentare le accise sui carburanti .
Ad oggi infatti il 60 % del costo del carburante viene intascato dallo Stato per tasse assurde .
Le accise infatti sono state utilizzate per reperire fondi o entrate pubbliche straordinarie .Purtroppo, una volta decise non sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo.

1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l' alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell' Irpinia del 1980; (anche se dopo tutti questi anni sono ancora molte le famiglie dell’ Irpinia senza una casa)
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
39 lire (0,20 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
Totale 485,9 lire/l (0,25 €/l)

Al termine dei conti possiamo contare una tassazione che costituisce più del 60% del prezzo finale di un litro di benzina , infatti abbiamo :

1. accisa (sopra indicate)
2. Iva sul prezzo
3. Iva sull’accisa (una tassa sulla tassa!)
Nota: in Italia non è possibile tassare una tassa perché le tasse per essere ritenute valide devono produrre benefici diretti al consumatore che paga quel tributo
4. tassazione dei profitti delle compagnie

Se andiamo a confrontare i dati Italiani con quelli europei comprendiamo quanto i consumatori nel nostro paese siano svantaggiati , infatti le accise italiane sono del 57,1% superiori al minimo UE.Le imposte sui carburanti costano agli italiani, in proporzione al reddito, più che agli altri cittadini europei: Le imposte su un pieno di benzina al mese su un'auto di media cilindrata equivalgono al 2,65% del nostro Pil pro capite, contro il 2,25% dei francesi, 2,33% dei tedeschi, 1,79% degli svedesi.
Per dare un idea più concreta di quello che accade alle tasche degli italiani ogni volta che fanno benzina consideriamo i costi per un’automobile di piccola cilindrata a benzina : Pieno medio 44€ di cui 27€ sono imposte .Considerando invece gli introiti globali della vendita dei carburanti si arriva a cifre da capogiro : 56,2 miliardi di euro nel 2007, di cui 43,6 sulla rete distributiva stradale e autostradale. Sono suddivisi in 21,2 miliardi di euro per la benzina (pari al 37,8% del totale) e 34,9 miliardi di euro per il gasolio (pari al 62,2%).Di quei 56,2 miliardi di euro, solo 19,3 miliardi sono il vero carburante che finisce nei motori, cioè il 34,3% della spesa.Invece, circa 5,2 miliardi di euro costituiscono il costo del servizio di logistica e capillare distribuzione all'utente finale o la remunerazione della fase di commercializzazione: una componente che vale il 9,3% della spesa.
Però la batosta vera sono i circa 31,7 miliardi di euro di imposte pagate all'erario (accise e imposta sul valore aggiunto) Insomma, su 100 euro di pieno 56,4 euro vanno allo Stato.

Questa situazione è ormai diventata insostenibile , visto anche il continuo rincaro della materia prima , per cui il nostro paese dovrà decidere a cambiare rotta . Di fatto una tassazione così estrema dei carburanti non fa altro che rallentare lo sviluppo economico del nostro paese facendo aumentare vertiginosamente l’inflazione e il costo della vita delle famiglie italiane i cui redditi sono congelati ormai dal tempo dell’entrata in vigore dell’Euro .
Lanciamo dunque la nostra proposta che diventerà una battaglia nazionale operata per il bene del popolo italiano, scenderemo nelle piazze e raccoglieremo le firme famiglia per famiglia per sottoscrivere una proposta di legge per il taglio delle tasse sui carburanti .
La nostra proposta è chiara quanto attuabile :

Eliminazione immediata delle accise ormai decadute e della tassazione ad esse associate , facendo così si diminuirebbe drasticamente il prezzo dei carburanti di circa 40 centesimi al litro . Questo non significa eliminare le tasse sulla benzina che in ogni caso rimarrebbero (Iva sul prezzo e tassazione profitti compagnie) ma eliminare una speculazione in atto da parte dello Stato nei confronti delle tasche dei cittadini.

Dove verranno recuperati questi soldi da parte dello Stato?
I mancati incassi delle accise sul carburante dovranno essere presi da coloro che realmente stanno arricchendosi alle spalle dei cittadini ovvero il sistema bancario .Il sistema politico ad oggi vigente che potremmo definire composto da veri e propri “Camerieri delle banche “ ha fatto si che le banche centrali dopo essere state svendute a banche e finanziarie private potessero stampare moneta corrente e prestare tale moneta agli Stati nazionali al valore nominale . Per cui la Bce (Banca centrale europea in mano a privati) stampa una banconota da 100 euro la paga 30 centesimi la “presta” allo Stato italiano che dovrà restituirla alla banca centrale con gli interessi , questo stato di cose (signoraggio) fa si che i debiti pubblici degli Stati aumentino sempre più a tutto vantaggio dei poteri bancari che stanno dietro alle Banche Centrali.
Inoltre le banche centrali non pagano le tasse sugli introiti di tale prestito.
Per fare in modo che torni la giustizia sociale nel nostro paese , il governo dovrà impegnarsi a prendere le risorse economiche là dove sono concentrate le vere ricchezze finanziarie ovvero dalle mani degli aguzzini del nostro popolo che si ad oggi si chiamano banche.Per questo formuleremo una proposta di legge corredata da migliaia di firme per chiedere che vengano finalmente tolte tutte le accise sulla benzina e che i mancati introiti di tali tasse possano essere recuperati attraverso una forte tassazione straordinaria delle banche e delle finanziarie imponendo una tassa patrimoniale che non ricada sul costo dei conti correnti degli italiani ma sui guadagni e sui patrimoni bancari.

lunedì 17 novembre 2008

Il mutuo sociale potrebbe diventare realtà a Roma

Il 13 novembre scorso, il Consiglio comunale di Roma, dopo un lungo dibattito sulla casa, ha approvato un ordine del giorno che ho presentato a nome de La Destra e che ha ottenuto i voti della maggioranza.
In particolare, sono stati accolti due punti del documento: il primo riguarda la necessità di modificare il Piano regolatore della Capitale, approvato in fretta e furia dalla maggioranza di Veltroni e che tolse le aree destinate alle case popolari, nonostante le ingenti risorse messe a disposizione di Roma fin dalla mia amministrazione regionale proprio per rispondere all’emergenza abitativa.
Il secondo punto approvato riguarda la proposta di “valutare ipotesi di intervento attivo dell’amministrazione in tema di mutuo sociale“, vista la necessità “sostenere il diritto alla proprietà della casa anche alle famiglie meno agiate”.

Credo che si tratti di un passo in avanti, si comincia a fare strada qualche idea che viene da destra e questo è positivo. Ora si tratterà di tradurre in delibera questo impegno e staremo sopra l’amministrazione capitolina, anche proponendo iniziative popolari a sostegno.
E’ stato rinviato, su richiesta dell’assessore alla Casa, Alfredo Antoniozzi, un altro punto del documento proposto da La Destra in Campidoglio, quello che invita “a studiare l’opportunità di modificare i criteri di assegnazione degli alloggi popolari, introducendo tra i criteri suddetti la nazionalità italiana”, visto “che troppo spesso le popolazioni immigrate godono di un trattamento privilegiato rispetto alle famiglie italiane nelle graduatorie di assegnazione delle case popolari”.

E’ ovvia la prudenza della maggioranza su quest’ultimo aspetto, magari hanno timore di farsi attaccare dalla sinistra, ma abbiamo acconsentito a rinviare il tema perché era più importante far passare il principio legato alla messa in agenda del mutuo sociale.
Sulla preferenza nazionale per gli assegnatari di case popolari proporrò alla federazione romana di lanciare in città una delibera di iniziativa popolare, per depositare in Campidoglio tantissime firme che renderanno inevitabile rendere giustizia prima di tutto agli italiani.


di Francesco Storace

sabato 15 novembre 2008

FONTANA VENDUTA!





Non si tratta purtroppo di uno scherzo, da agosto le fontane italiane non erogano più un bene parzialmente pubblico.
Preso spunto dalla famosa gag di Totò e Nino Taranto, il ministro Tremonti ha creduto sia giunto il momento di attuare quanto profetizzato dai due attori e mettere in vendita, non più all’emigrato credulone, bensì a beneficio delle multinazionali, l’ipotetica Fontana di Trevi, ovvero il nostro bene più prezioso, l’acqua.
Con l’articolo 23bis del decreto 112/2008 convertito in legge 133/2008, del 25 agosto, il “superministro delle finanze” ha fatto varare dal parlamento, in modo subdolo, una legge che affida completamente ai privati, non più a società pubbliche partecipate, l’intera gestione del ciclo delle acque.
Ciò che fino ad ora ha riguardato solo il processo e la commercializzazione di acque imbottigliate, oggi si estende a tutte le falde, compreso quelle degl’acquedotti cittadini.
Questo avviene in agosto, un periodo dell’anno in cui si presta scarsa attenzione alle problematiche politiche, evitando, accuratamente, che i media riportino la notizia.
Un silenzio ancora più vergognoso giunge dalle forze politiche presenti in parlamento, le quali hanno lasciato che il testo fosse approvato, senza sostanziali modifiche, rinunciando ad esercitare il diritto istituzionale d’opposizione, in quanto presumibilmente impegnate nelle proprie vacanze
La legge è stata inserita nella programmazione finanziaria per il 2009, evitando così di poter esser sottoposta allo strumento referendario .
Sarebbe lecito, a tal proposito, interrogare l’On. Gianfranco Conte, in qualità di stretto collaboratore di Tramonti e membro cittadino del Parlamento, sui reali motivi cha hanno indotto all’approvazione del testo e sulle reali conseguenze che tale provvedimento apporta al tessuto sociale e in particolar modo alle classi più deboli.
Per questi motivi, noi de LaDestra e di Gioventù Italiana, abbiamo messo in campo, anche a Formia, una protesta silente ma alquanto efficace, al fine di portare a conoscenza della cittadinanza, ciò che noi reputiamo un’ignobile speculazione perpetrata ai danni dei contribuenti e lasciata passare inosservata dagl’organi d’informazione e dalle parti politiche.
Per questi motivi abbiamo apposto dei cartelli nei pressi di tutte le fontane formiane, i quali ironizzano sulla presunta vendita dalle stesse, sperando che con tale dimostrazione, si possa giungere alla coscienza dei politici, al fine di indurli ad attuare ogni forma di contrasto, previsto dalla legge, per evitare che lo scempio vada in atto.
Per questi motivi gli iscritti al partito di Storace, in collaborazione con il cartello “progetto H2O” si mobiliteranno in piazza, nei prossimi giorni, con gazebo informativi e petizioni popolari, cercando di limitare, con le proprie iniziative, l’esproprio da parte dei privati, dell’unico bene veramente inviolabile, l’acqua.

Responsabili cittadini di GIOVENTU’ ITALIANA
Massimo Giglio - Alex del Giudice

Portavoce cittadino de LaDestra
Emilio Sparagna

BUDAPEST 1956-2008


BUDAPEST 1956-2008

PER NON DIMENTICARE

23 Ottobre 1956: a Budapest migliaia di manifestanti scendono in strada in segno di solidarietà con l’immensa protesta di operai e studenti Polacchi, repressa col sangue un mese prima. Viene abbattuta la statua gigante di Stalin nel parco municipale. Il numero uno del Partito Comunista parla alla radio, insulta gli studenti e gli operai e respinge le loro richieste. Poi ordina alla Polizia politica di sparare sulla folla ammassata davanti al palazzo della radio. Muoiono in dodici! I manifestanti si impadroniscono delle armi di decine di poliziotti che non oppongono resistenza. Nella notte i blindati della 92ma Divisione dell'Armata Rossa entrano a Budapest. Il 25 Ottobre inizia la rivolta in altre dieci città, radio clandestine trasmettono nel Paese, vengon distribuiti giornali clandestini e sono costituiti alcuni Consigli di fabbrica. Il 31 Ottobre i blindati si ritirano dalla capitale. Mosca invia finti negoziatori che, per guadagnare tempo, assicurano che l'Armata Rossa sta lasciando il Paese. Invece, dopo quattro giorni, i carri armati sovietici entrano a Budapest, la gente si difende con armi leggere e bottiglie molotov. I combattimenti continuano fino al 9 Dicembre. Il 12 Dicembre, quando viene istituita la legge marziale, i lavoratori proclamano uno Sciopero Generale che durerà fino al 13 Gennaio, quando viene decisa la pena di morte contro tutti gli scioperanti. Il 20 Marzo il primo ministro si reca a Mosca a rendere omaggio all’intervento sovietico. Il 27 Aprile firmerà gli accordi di “stazionamento temporaneo” di truppe sovietiche in Ungheria. Vi resteranno ancora per trentadue lunghissimi anni, potuti evitare semplicemente con l’intervento delle forze internazionali

Quei giovani studenti di Budapest “scesi” per manifestare la loro solidarietà per la città polacca di Poznàn, in cui una manifestazione totalmente pacifica venne repressa col sangue dal Governo Sovietico. Quei giovani si ritrovarono in poco tempo appoggiati da tutto il resto della popolazione civile, trasformando la manifestazione in una rivolta contro l'allora capo del Governo Ungherese, il filo-stalinista Mátyás Rákosi, e la massiccia presenza militare sovietica in Ungheria. Quel giorno caddero tutti i simboli del regime comunista nella Repubblica magiara, a cominciare dall'imponente statua in onore di Stalin. Furono sei giorni di Libertà e Gloria, in cui si cominciò ad auspicare un governo di ispirazione sociale e nazionale: speranze rese però vane quando giunsero i cingolati russi a Budapest. Migliaia di giovani e cittadini barbaramente uccisi per sedare una rivolta nata da un diritto sacrosanto, il diritto alla Libertà per un Popolo di veder rappresentate le proprie istanze all'interno delle Istituzioni, senza però il condizionamento da parte di un altro Stato, per alcun motivo interessato alle problematiche del Paese occupato.

Nel giorno in cui ricorre il cinquantaduesimo anniversario della Rivolta ungherese, il movimento giovanile de “LaDestra” manifesta il ricordo dei giovani studenti .

“Gioventù Italiana” intende ricordare quei “giorni gloriosi d'Ottobre” apponendo, in ogni città d’Italia, uno striscione che recita “IL SOLE NON SORGE PIU’ AD EST”

a Formia è stata scelta, come location per tale manifestazione di solidarietà, il ponte Tallini.

Con tale manifestazione, s’intende portare alla riflessione i nostri studenti, impegnati ad occupare scuole ed atenei, e far capire loro ciò che oggi viene vissuto come un gioco, per molti, ieri, ha significato un sogno di libertà, per la quale hanno pagato il prezzo più caro, con la propria vita.

Oltre al giorno della memoria, e il giorno del ricordo, una società civile dovrebbe annoverare anche la data odierna, per non dimenticare tutti gli orrori del ventesimo secolo, comprenderne le cause, ed evitare che essi si ripropongano

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